Natale 2016

Cari coristi, sabato 17 dicembre è stata per me una giornata piuttosto intensa: in mattinata, con i miei alunni, abbiamo realizzato la festa di Natale, la prima nella mia nuova scuola; la sera, come ben sapete, l’elevazione musicale con voi e i due cori ospiti. Il tema del saggio scolastico è stato quello della condivisione e della capacità di stare con gli altri. Vi cito alcuni passi della presentazione che ha illustrato ai presenti il senso della mattinata a scuola:”…questa mattina vogliamo condividere con tutti voi alcuni prodotti del nostro lavoro scolastico perché crediamo che solo attraverso la condivisione si possa dare un significato a ciò che si sa e a ciò che si fa. Riteniamo, inoltre, che si possa imparare e fare, soltanto se si ha la capacità di costruire relazioni positive con gli altri, insegnanti e compagni di viaggio. Senza un rapporto rispettoso, sincero e, in alcuni casi, solidale tra le figure che vi operano, la scuola non potrebbe raggiungere il proprio scopo… La scuola educa attraverso le discipline scolastiche, attraverso la condivisione dei talenti di ognuno e la disponibilità a relazionarsi…”. Credo che il senso di queste parole possa valere sicuramente per qualsiasi realtà, anche per il nostro coro. Il filmato realizzato da Alberto stamane me lo conferma: le immagini ritraggono ognuno di noi che, a modo suo, mettendo a disposizione quanto sa fare, contribuisce a mantere vivo il nostro gruppo; le tante fotografie mostrano persone legate da una passione e dal piacere di stare insieme.

Ci sono molti aforismi legati alla musica, quello che si legge più frequentemente è il seguente:”Dove c’è musica, non può esisterci nulla di cattivo”. Questo pensiero può essere interpretato in due modi: da un lato, si può fare musica, e farla bene, solo se si abbandonano sentimenti e pensieri negativi; dall’altro, la musica funge da aggregante, unisce persone con storie e vissuti diversi, con l’unico fine di creare qualcosa di positivo. Entrambe queste interpretazioni si possono ritenere valide, pensando all’elevazione musicale di sabato: tre gruppi, differenti ma simili, hanno dato vita a una serata piacevole che ha visto tutti, per motivi diversi, soddisfatti; per raggiungere l’obiettivo, ognuno ha lasciato fuori di chiesa i propri pensieri e tutto ciò che avrebbe potuto appesantire il canto. 

Il testo che chiude il video di Alberto riassume benissimo ciò che intendo dirvi quest’anno:”Se cammini da solo, puoi arrivare primo; se cammini con gli altri, puoi arrivare lontano”. Il mio augurio di quest’anno è che possiamo continuare a condividere il piacere del cantare insieme, superando la soggettività dei punti di vista personali che, sebbene degni di esistere, se mal espressi possono causare fraintendimenti e inutili incomprensioni, dannosi per tutti. 

Buon Natale!

Emanuele 

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